Castello di Guarene

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Castello di Guarene
Comune di Guarene - Provincia di Cuneo

 

EUROPA IN PIEMONTE

Ritratti di sovrani e di principi nelle antiche dimore piemontesi

 

16 Settembre - 7 Ottobre 2001

Orario Lunedì - Sabato 14.30 - 17.30 - Festivi 10.00 - 12.00; 14.30 - 17.30
Visite per gruppi su prenotazione, anche al mattino
 

Sabato 15 settembre 2001 alle ore 18 alla presenza dell'Assessore Regionale alla Cultura, del Presidente della Provincia di Cuneo, del Sindaco di Guarene, S.A.R. la Principessa Maria Gabriella di SAVOIA inaugurerà la Mostra.

La Mostra sarà aperta al pubblico da domenica 16 settembre.
 
Per la prima volta saranno esposti 40 ritratti di sovrani e di principi italiani ed europei provenienti da dimore storiche piemontesi private, nelle quali sono conservati.

 

Sede della mostra è il castello di Guarene. Nella sua grandiosità e bellezza, è un luogo particolarmente adatto per ambientare la mostra. L'attuale proprietaria - la Contessa Anna Provana di Collegno ha lanciato l'idea, realizzata da un gruppo di amici con il sostegno di alcuni sponsor. La rassegna è anche un doveroso riconoscimento al Piemonte, troppo spesso dimenticato o ignorato, per costringerlo, per così dire, a scoprirsi e raccontare quanto ha fatto e ha dato, sotto la guida di Casa Savoia, all'Italia.

La raccolta evidenzia i legami intrecciati in tutta Europa dal piccolo Stato sabaudo che ha sostanzialmente condizionato la nostra storia e interferito, a volte in modo profondo, anche in quella europea: di qui il logo " l'Europa in Piemonte" o meglio forse il Piemonte in Europa per tessere la grande tela su cui sviluppare la creazione del nuovo Stato. Questo prestigioso merito fu pure garantito dalla scaltrezza dell'efficientissimo apparato diplomatico, proveniente quasi esclusivamente dall'aristocrazia piemontese, sulla cui qualità concordavano molti osservatori stranieri, compreso, malgrado la sua nota ostilità, Luigi XIV che ripeteva "non si può mai considerare come piccolo quel principe che avrà ambasciatori come quelli del re di Sardegna".

 

I 40 quadri esposti nelle splendide sale barocche non vanno certamente analizzati nella ricerca della qualità del dipinto ma ciò nonostante, tra i diversi " pittore ignoto" devono essere segnalati alcuni artisti che rappresentano bene la ritrattistica piemontese dal XVII al XIX secolo, attivi anche a livello europeo e specializzatisi nella produzione di originali ma pure di copie secondo il desiderio e le necessità del committente.

Tra i più interessanti pittori presenti in mostra vi sono: M. Giovanna Battista Clementi, detta la Clementina (Torino, 1692 - 1761) tra i maggiori dell'epoca alla corte dei Savoia unitamente a P. Batoni ( Lucca, 1708 - Roma, 1787) ì cui ritratti sono conservati nei Musei di tutta Europa, a Domenico Duprà (Torino, 1689 - 1770) che col fratello Giuseppe ( Torino, 1703 - 1784) furono nominatì " ... nostri pittori di ritratti... " da Carlo Emanuele III; in particolare Giuseppe fu a Lisbona con Filippo Juvarra e poi in Scozia molto legato agli Stuart; da Gio Panealbo di Torino allievo del Beaumont e del Batoni, attivo nella seconda metà del '700 che fu nominato "... nostro pittore di ritratti con l'annuo stipendio dì L.300... " da Vittorio Amedeo III, a Michele Gordigiani (Firenze, 1835 - 1909) che ritrasse tutti i membri della Famiglia reale ed ebbe grande risonanza anche oltre confine. Al di là, della lettura strettamente iconografica che esige la ricerca della qualità e della raffinatezza del tratto, soprattutto nel particolare, esiste un chiaro rapporto socio-culturale, un messaggio di autorità e di potere trasmesso ai sudditi o addirittura ad altri potenti a ricordo di legami affettuosi e di amicizia ma anche segnale di reciproco rispetto. Il personaggio viene infatti comunemente raffigurato con un viso grave e severo o con un sorriso beffardo di chi è certo della propria autorità e in una posa semplice e salda che deve ricordare soprattutto chi comanda o comanderà.

L'inaugurazione della Mostra, coincide, significativamente, con la data dell'inizio dei lavori per la costruzione dei Castello (13 Settembre 1726) che compie così i suoi 275 anni anche se la preesistente casa-forte viene già menzionata in documenti di archivio risalenti agli albori dei XVI secolo è sempre rimasta, attraverso successioni o alleanze matrimoniali, nella stessa famiglia.

PER INFORMAZIONI tel. 0173.611.10

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SCHEDA INFORMATIVA

 

LA MOSTRA

Castello di Guarene ( Guarene - Cuneo) 16 Settembre - 7 Ottobre 2001
Orario: da Lunedì a Sabato 14.30 - 17.30 - Festivi 10.00 - 12.00; 14.30 - 17.30
Visite per gruppi su prenotazione, anche al mattino - Ingresso mostra £. 15.000 – Visita castello e giardino £. 10.000 – Biglietto cumulativo Mostra + Castello £.20.000

 

IL CATALOGO

Catalogo Edizioni Umberto Allemandi & C. – Torino, 80 pagine con 40 illustrazioni a colori (L.25.000) - A cura di Francesco Gianazzo di Pamparato Fotografie di Maurizio Roatta - Prefazione di Gustavo Mola di Nomaglio e di Enrico Genta Ternavasio

 

IL CASTELLO DI GUARENE

Il Castello di Guarene ha una storia originale in quanto nasce nel momento delle grandi trasformazioni storiche che coinvolsero direttamente la trasformazione dei castelli in dimore abitative e luoghi di delizia. Il Conte Giacinto Roero di Guarene, personaggio eclettico di grande intelligenza e cultura, ingegnere civile e militare, esperto di fortificazioni, protettore di artisti e musicisti, decise non solo di trasformare, ma di radere al suolo l'antica casa - forte munita di torri. Il castello, è un esempio di architettura barocca piemontese che rivela l'influenza dell'architetto Filippo Juvarra, di cui il Roero fu allievo. L'attuale grandioso palazzo, impropriamente detto castello, come tanti altri d'epoca, forse per la permanenza del termine negli usi locali, oppure per una evocazione dell'antichità del feudo, fu iniziato il 13 settembre 1726 - come risulta da un documento a firma del misuratore Francesco Trolli - e inaugurato dopo 55 anni dal figlio primogenito Traiano, essendo defunto il conte Giacinto nel 1749. Oggi è proprietaria e vi risiede la contessa Anna Provana di Collegno con la sua famiglia. Il castello si affaccia su un giardino all'italiana, progettato nel 1740, in cui le rigorose geometrie delle siepi creano affascinanti giochi prospettici. Dal giardino si gode uno dei panorami più singolari e suggestivi, che spazia dal Monte Rosa alle Alpi Marittime, alle Langhe.

Visite: Al di fuori delle mostre e manifestazioni il castello è visitabile ad aprile-maggio e dal 15 settembre al 15 novembre - visite guidate per gruppi su prenotazione. Durata della visita: 1 ora e mezza. Itinerario di visita: all'interno notevoli sono le Stanze Cinesi le cui tappezzerie, provenienti dalla Compagnia delle Indie, arrivarono direttamente da Londra nel'700 e la Stanza del Vescovo per l'arredo con ricami "bandera" del XVIII secolo; lo Scalone, il Salone d'ingresso, la Sala da pranzo e la Galleria i cui stucchi, affreschi ed arredi, opera di numerosi artisti ed artigiani locali, sono rimasti integri nel tempo. Stupendo il giardino all'italiana e interessante per la cupola e la pianta ellittica la Cappella Patronale di S. Teresa.

In occasione della mostra sarà possibile visitare tre sale finora mai aperte al pubblico.

 

ALLESTIMENTO

Comitato Scientifico: Francesco Gianazzo di Pamparato, Gustavo Mola di Nomaglio, Anna  
Provana di Collegno
Progetto e Direzione Allestimento: Paolo Genta di Ternavasio
Restauri: Laboratorio Antonio Rava – Torino
Fotografie: Studio Maurizio Roatta - Mondovì
 

SPONSOR

Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Guarene, Pro Loco Amici di Guarene, Ente Turismo Alba, Camera di Commercio di Torino, Tenuta Caretta Piobesi d'Alba, Ilgrasim Ilotte Griseri e Associati SIM Torino, AXA Assicurazioni, Locanda della Posta Cavour, Boussac Fadini S.r.l. Torino, Fadini Houlès S.r.l. Torino, Cittadini dell'Ordine Torino, Associazione Immagine per il Piemonte Torino, Gruppo Croce Bianca Torino, Fondazione Cassa di Risparmio Cuneo.

  
 

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