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Sabato 15 settembre 2001 alle ore
18 alla presenza dell'Assessore Regionale alla Cultura, del
Presidente della Provincia di Cuneo, del Sindaco di Guarene, S.A.R. la
Principessa Maria Gabriella di SAVOIA inaugurerà la Mostra.
La Mostra
sarà aperta al pubblico da domenica 16 settembre.
Per la prima volta saranno
esposti 40 ritratti di sovrani e di principi italiani ed europei
provenienti da dimore storiche piemontesi private, nelle quali sono
conservati.
Sede della mostra è il castello di
Guarene. Nella sua grandiosità e bellezza, è un luogo
particolarmente adatto per ambientare la mostra. L'attuale proprietaria
- la Contessa Anna Provana di Collegno ha lanciato l'idea,
realizzata da un gruppo di amici con il sostegno di alcuni sponsor. La
rassegna è anche un doveroso riconoscimento al Piemonte, troppo spesso
dimenticato o ignorato, per costringerlo, per così dire, a scoprirsi e
raccontare quanto ha fatto e ha dato, sotto la guida di Casa Savoia,
all'Italia.
La raccolta evidenzia i
legami intrecciati in tutta Europa dal piccolo Stato sabaudo
che ha sostanzialmente condizionato la nostra storia e interferito, a
volte in modo profondo, anche in quella europea: di qui il logo "
l'Europa in Piemonte" o meglio forse il Piemonte in Europa per
tessere la grande tela su cui sviluppare la creazione del nuovo Stato.
Questo prestigioso merito fu pure garantito dalla scaltrezza
dell'efficientissimo apparato diplomatico, proveniente quasi
esclusivamente dall'aristocrazia piemontese, sulla cui qualità
concordavano molti osservatori stranieri, compreso, malgrado la sua nota
ostilità, Luigi XIV che ripeteva "non
si può mai considerare come piccolo quel principe che avrà ambasciatori
come quelli del re di Sardegna".
I 40 quadri esposti
nelle splendide sale barocche non vanno certamente analizzati nella
ricerca della qualità del dipinto ma ciò nonostante, tra i diversi
" pittore ignoto" devono essere segnalati alcuni artisti che
rappresentano bene la ritrattistica piemontese dal XVII al XIX secolo,
attivi anche a livello europeo e specializzatisi nella produzione di
originali ma pure di copie secondo il desiderio e le necessità del
committente.
Tra i più interessanti
pittori presenti in mostra vi sono:
M. Giovanna Battista Clementi, detta la Clementina (Torino, 1692 - 1761)
tra i maggiori dell'epoca alla corte dei Savoia unitamente a P. Batoni (
Lucca, 1708 - Roma, 1787) ì cui ritratti sono conservati nei Musei di
tutta Europa, a Domenico Duprà (Torino, 1689 - 1770) che col fratello
Giuseppe ( Torino, 1703 - 1784) furono nominatì " ... nostri pittori
di ritratti... " da Carlo Emanuele III; in particolare Giuseppe fu a
Lisbona con Filippo Juvarra e poi in Scozia molto legato agli Stuart; da
Gio Panealbo di Torino allievo del Beaumont e del Batoni, attivo nella
seconda metà del '700 che fu nominato "... nostro pittore di
ritratti con l'annuo stipendio dì L.300... " da Vittorio Amedeo III,
a Michele Gordigiani (Firenze, 1835 - 1909) che ritrasse tutti i membri
della Famiglia reale ed ebbe grande risonanza anche oltre confine. Al di là,
della lettura strettamente iconografica che esige la ricerca della qualità
e della raffinatezza del tratto, soprattutto nel particolare, esiste un
chiaro rapporto socio-culturale, un messaggio di autorità e di potere
trasmesso ai sudditi o addirittura ad altri potenti a ricordo di legami
affettuosi e di amicizia ma anche segnale di reciproco rispetto. Il
personaggio viene infatti comunemente raffigurato con un viso grave e
severo o con un sorriso beffardo di chi è certo della propria autorità e
in una posa semplice e salda che deve ricordare soprattutto chi comanda o
comanderà.
L'inaugurazione della
Mostra, coincide,
significativamente, con la data dell'inizio dei lavori per la costruzione
dei Castello (13 Settembre 1726) che compie così i suoi 275 anni anche se
la preesistente casa-forte viene già menzionata in documenti di archivio
risalenti agli albori dei XVI secolo è sempre rimasta, attraverso
successioni o alleanze matrimoniali, nella stessa famiglia.
PER INFORMAZIONI tel.
0173.611.10
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SCHEDA INFORMATIVA
LA MOSTRA
Castello di Guarene (
Guarene - Cuneo) 16 Settembre - 7 Ottobre 2001
Orario: da Lunedì a
Sabato 14.30 - 17.30 - Festivi 10.00 - 12.00; 14.30 - 17.30
Visite per gruppi su
prenotazione, anche al mattino - Ingresso mostra £. 15.000 – Visita
castello e giardino £. 10.000 – Biglietto cumulativo Mostra +
Castello £.20.000
IL CATALOGO
Catalogo
Edizioni Umberto Allemandi & C. – Torino, 80 pagine con 40
illustrazioni a colori (L.25.000) - A cura di Francesco Gianazzo di
Pamparato Fotografie di Maurizio Roatta - Prefazione di Gustavo Mola di
Nomaglio e di Enrico Genta Ternavasio
IL CASTELLO DI GUARENE
Il Castello di Guarene ha una
storia originale in quanto nasce nel momento delle grandi trasformazioni
storiche che coinvolsero direttamente la trasformazione dei castelli in
dimore abitative e luoghi di delizia. Il Conte Giacinto Roero di Guarene,
personaggio eclettico di grande intelligenza e cultura, ingegnere civile e
militare, esperto di fortificazioni, protettore di artisti e musicisti,
decise non solo di trasformare, ma di radere al suolo l'antica casa -
forte munita di torri. Il castello, è un esempio di architettura barocca
piemontese che rivela l'influenza dell'architetto Filippo Juvarra, di cui
il Roero fu allievo. L'attuale grandioso palazzo, impropriamente detto
castello, come tanti altri d'epoca, forse per la permanenza del termine
negli usi locali, oppure per una evocazione dell'antichità del feudo, fu
iniziato il 13 settembre 1726 - come risulta da un documento a firma del
misuratore Francesco Trolli - e inaugurato dopo 55 anni dal figlio
primogenito Traiano, essendo defunto il conte Giacinto nel 1749. Oggi è
proprietaria e vi risiede la contessa Anna Provana di Collegno con la sua
famiglia. Il castello si affaccia su un giardino all'italiana, progettato
nel 1740, in cui le rigorose geometrie delle siepi creano affascinanti
giochi prospettici. Dal giardino si gode uno dei panorami più singolari e
suggestivi, che spazia dal Monte Rosa alle Alpi Marittime, alle Langhe.
Visite:
Al di fuori delle mostre e manifestazioni il castello è visitabile ad
aprile-maggio e dal 15 settembre al 15 novembre - visite guidate
per gruppi su prenotazione. Durata della visita: 1 ora e mezza.
Itinerario di visita: all'interno notevoli sono le Stanze Cinesi le
cui tappezzerie, provenienti dalla Compagnia delle Indie, arrivarono
direttamente da Londra nel'700 e la Stanza del Vescovo per l'arredo
con ricami "bandera" del XVIII secolo; lo Scalone, il Salone
d'ingresso, la Sala da pranzo e la Galleria i cui
stucchi, affreschi ed arredi, opera di numerosi artisti ed artigiani
locali, sono rimasti integri nel tempo. Stupendo il giardino all'italiana
e interessante per la cupola e la pianta ellittica la Cappella
Patronale di S. Teresa.
I n
occasione della mostra sarà possibile visitare tre sale finora mai aperte
al pubblico.
ALLESTIMENTO
Comitato Scientifico: Francesco
Gianazzo di Pamparato, Gustavo Mola di Nomaglio, Anna
Provana di Collegno
Progetto e Direzione
Allestimento: Paolo
Genta di Ternavasio
Restauri:
Laboratorio Antonio
Rava – Torino
Fotografie: Studio
Maurizio Roatta - Mondovì
SPONSOR
Regione Piemonte, Provincia di Cuneo,
Comune di Guarene, Pro Loco Amici di Guarene, Ente Turismo Alba,
Camera di Commercio di Torino, Tenuta Caretta Piobesi d'Alba, Ilgrasim
Ilotte Griseri e Associati SIM Torino, AXA Assicurazioni, Locanda
della Posta Cavour, Boussac Fadini S.r.l. Torino, Fadini
Houlès S.r.l. Torino, Cittadini dell'Ordine Torino,
Associazione Immagine per il Piemonte Torino, Gruppo Croce
Bianca Torino, Fondazione Cassa di Risparmio Cuneo. |